
Venerdì 27 marzo alle 21.00, presso lo Spazio Paraggi, Francesco Crosato proporrà una selezione dei suoi testi, a partire dalla prima raccolta di poesie in italiano "Cos’hai che non parli...?", per poi passare alla silloge in dialetto trevigiano "S’ciatìzi", alla lettura di alcuni brani, sempre in dialetto, tratti dall’opera "No’ so?o nónso?o", e dell’opera "Strani Incontri", che darà il titolo alla serata.
In quest’ultimo testo, in particolare, parole d’invenzione s’incontrano trasformandosi, contaminandosi, come accade negli incontri, sempre strani, in fondo, tra le persone.
Nel corso della serata, verranno recitati anche alcuni testi inediti.
Alberto Negroni accompagnerà la recitazione con la sua suggestiva chitarra jazz .
"No’ so?o nónso?o"
Protagonista di quest’opera (scritta in trevigiano ed immaginata anche per il teatro) è un sacrestano (un n?nso?o) costretto - ma sarebbe meglio dire “autocondannatosi” - a un lavoro frenetico ed ossessivo.
L’incontro con una fitta schiera di santi dai nomi più strani ( S.Caéna, S.Nastasia, S.Pase, S.Passiensa, S.Marise, S.Macario, S.Macaco, S.Turibio, S.Piero Chanel, S.Frumensio… ) segna il passaggio - forse più sognato che reale - del sacrestano a “miglior vita”, un trapasso che si consumerà all’insegna dei più incredibili e grotteschi sensi di colpa; l’esperienza sarà così disperata da spingere il povero nónso?o a chiedere udienza a Gesù Cristo in persona, per tentare di strappargli parole definitive in ordine alle sue possibilità di salvezza.
L’opera, che si articola in dialoghi vivaci, a tratti esilaranti, esprime anche momenti di profonda commozione, come quando, durante la visita al cimitero del paese, il sacrestano risentito chiede ragione a Cristo dell’assurdità del dolore umano.
"No’ so?o nónso?o" è un poemetto scritto in trevigiano: “la scelta del dialetto - come opportunamente sottolinea Manlio Cortelazzo nell’autorevole introduzione - permette al protagonista di essere completamente sé stesso, con le sue piccole virtù e sottili malizie, che lo inducono a contestare al Cristo paesano atteggiamenti e opinioni”.