a cura di Isabella Panfido
Venerdì 14 Dicembre 2007, alle 21.00
presso lo Spazio Paraggi, via Pescatori 23, Treviso
Incontri con la Poesia
Ogni secondo venerdì del mese, alle nove di sera, allo Spazio Paraggi si offrirà una occasione di ascolto: poeti del nostro tempo ospiti – protagonisti leggeranno testi propri o di altri poeti, per proporre un ascolto di parole diverse, meditate, salvate dal consumo quotidiano di una lingua sempre più povera e piatta.
Sarà un momento informale di condivisione e di ascolto, ma anche di fattiva partecipazione per chi vorrà lasciarsi coinvolgere dalla parola poetica e dagli stimoli della scrittura, uno spazio aperto a proposte di lettura per chi dà voce alla poesia.
[Immagini da Abu Ghraib]
...che strane città si vedono da qui.
Il muro dei fucilati è un documentario
le buche riempite a vivo si svuotano
senza sonoro come le carni fradice di Bacon.
In diretta, si scannano le case, le facce
gli abbracci preventivi della morte.
Stare da questa parte, la Storia, cambia.
Da qui è tutt’altra cosa questo
fiato rotto, ancora, questa pietà.
“un tradimento sordo cresce” come
un silenzio gridato, lentamente, al buio.
Stefano Raimondi
Stefano Raimondi (Milano, 1964), laureato in Filosofia. Sue poesie sono apparse nell’Almanacco dello Specchio (Mondadori, 2006). Ha pubblicato Invernale (Lietocolle, 1999); Una lettura d’anni , in Poesia Contemporanea. Settimo quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2001); La città dell’orto, (Casagrande, 2002); Il mare dietro l’autostrada (Lietocolle, 2005); È inoltre autore di: La ‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941), (Unicopli, 2000), Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di Vittorio Sereni e René Char, (CUEM, 2007) e curatore del volume Poesia @ Luoghi Esposizioni Connessioni, (CUEM, 2002). È tra i fondatori della rivista di filosofia “Materiali di estetica”. E’ ideatore e curatore della rassegna “PAROLE URBANE. Poeti, Urbanisti, Filosofi, Artisti”. Di prossima pubblicazione la nuova raccolta intitolata Interni con finestre.
La poesia di Stefano Raimondi ha le radici fonde della cosiddetta Scuola Lombarda, Vittorio Sereni in primis. Nitida la parola, piano e ampio il ritmo, in Raimondi si declina in tutta ampiezza il tema della città, agglomerato di vite e stordente laboratorio di memorie collettive e personali, accanto all’altro nucleo poetico costante: il tempo, generatore di un mai estinguibile passato più che di un utopico futuro . Coralità e intimità si concertano in rimandi di sommessa forza, nel timbro fermo di una parola poetica sempre liricamente controllata.